June 2008
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La Corte di Cassazione nella famosa sentenza su Flavio Tosi (Flavio, non Fabio come lo chiama Sky), i nomadi e la discriminazione: “La discriminazione per l’altrui diversità è cosa diversa dalla discriminazione per l’altrui criminosità. In definitiva un soggetto può anche essere legittimamente discriminato per il suo comportamento ma non per la sua qualità di essere diverso”.
A me pare un concetto fin banale, applicabile a rom, cinesi, torinesi, milanesi e napoletani. Qualcuno riesce a spiegarmi perché sarebbe così sconvolgente da essere diventato una delle più importanti notizie di domenica?
A parte il fatto che non sono d’accordo con alcune frasi di Gian Carlo Caselli, quando parla della necessità del controllo sociale sull’operato del pubblico ministero (o meglio, non sono d’accordo se “controllo sociale” significa controllo e divulgazione immediata delle notizie di un’indagine da parte dei mezzi d’informazione), a parte il fatto che sono d’accordo con molte altre frasi di Caselli (ottimo, per esempio, il paragone finale con Bill Clinton), trovo alquanto originale chiamare “intervista” un monologo di 11 minuti.
A proposito: perché nella sottotitolazione del monologo su YouTube alcune parole sono state cambiate? Inutilmente cambiate, come fa spesso chi sottotitola i film in tv.
by Luca Sofri
Effettivamente l’Associazione nazionale magistrati potrebbe dire qualche parolina di scusa (un errore può capitare a tutti), come potrebbe chiedere scusa anche Marco Travaglio.
Comunicato della Prefettura di Treviso: “In mattinata, nei combinati contesti della Sicurezza Sociale e della Sicurezza Civile, si è tenuto in Prefettura, in ambito di Conferenza Permanente, un incontro (…) mirato a definire il quadro delle problematiche legate alle insorgenze, emergenze, urgenze e soccorso, in contesto di eventi e ricorrenze stagionali e periodiche. In tal quadro, si è provveduto a costituire un tavolo tecnico che procederà alla elaborazione di uno schema di coordinati interventi, in guisa di modulo operativo congiunto, acquisendo, allo scopo, le pianificazioni integrate dalle componenti istituzionalmente deputate e dai soggetti collaterali, i riferimenti telefonici di informazione e soccorso, la mappatura degli obiettivi e delle categorie coinvolte”. Traduzione: fa caldo e dobbiamo fare qualcosa, così abbiamo deciso che la cosa più semplice è una rubrica telefonica comune a tutte le istituzioni; probabilmente quando avremo finito sarà già inverno, ma poco male, servirà per l’anno prossimo.
La maggior parte canta solo e indiscriminatamente una cosa tipo “uanagana iugayeah” in loop.” —MUSICALMENTE PARLANDO VOL. 2 | Causa Crisi (via crumbles)
by Massimo Gramellini
La Stampa.it: “non chiede la luna (lo stipendio arriverebbe al milione e mezzo l’anno)”
Maurizio Molinari, corrispondente della Stampa da New York, nello stesso articolo:
“arrivato a 83 anni, si esprime sulla sfida presidenziale”
“Gore Vidal è nato a West Point, stato di New York, il 3 ottobre 1925”
Grandi idee crescono (basta che chi le ha avute abbia ora un po’ di coraggio e fantasia in più di molti editori tradizionali)
Più leggo su giornali e blog italiani irritanti e acritiche manifestazioni di entusiasmo per Barack Obama, nuovo Messia che risolverà da solo tutti i problemi del mondo soltanto perché ha la pelle nera, più spero che vinca John McCain.
(e lo dice uno che ha una moglie che voterà Obama ed è d’accordo con lei)
Da Corriere.it:
Lo spot è una successione di insinuazioni e condizionali, a cominciare dal titolo: «E se Barack Obama fosse un musulmano?»
dimostrami che sai “scrivere 2.0”
io so scrivere in italiano, va bene lo stesso?
(battuta a parte, post godibilissimo)
Scrive YouReporter.it, che ogni giorno pubblica foto e video di fatti di cronaca inviati dagli utenti: “Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base dei contributi di aggiornamento occasionalmente inviati e/o segnalati. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001”.
Non è un prodotto editoriale? Io qualche perplessità ce l’avrei già a prima vista. E le perplessità crescono dopo aver letto sul sito: “YouReporter.it è la prima piattaforma italiana che punta a condividere foto e video-notizie, prodotte dagli stessi utenti. Da adesso, anche tu puoi fare notizia”.
Però magari mi sbaglio. Qualche esperto (o esperta) ha un’opinione meno incerta della mia?
Una volta venivi “rimandato”, adesso sei “sospeso”. Avendo finito il liceo qualche anno fa (ahimé…) ho controllato la differenza: nessuna. Credo che, se mi capiterà di fare un titolo sul giornale, scriverò “rimandato a settembre”: contrariamente al ministero, io devo cercare di farmi capire dai lettori.
Non so a voi, ma a me sembra strano che, nei siti dedicati, Tim e Vodafone pubblicizzino soltanto l’iPhone con carta prepagata a 499 e 569 euro e non quello con abbonamento che dovrebbe costare la metà o anche meno (rimandando i clienti per maggiori informazioni a scomode gite nei negozi: ma perché non me le date anche sul sito le stesse informazioni?).
before i started using second life my favourite english-weird-sounding-word was ‘bamboozled’. and ‘gilded’. and ‘flabbergasted’. and ‘discombabulated’.
go figure :D
Courtesy of our friends at Wiki-fur encyclopedia. I just…i just…I’m weird you know, we all are, we all have our quirks, but I just…I cannot wrap my head around this stuff. FOXEN’s FOXISH LANGUAGE? SERIOUSLY?
Click if you dare, kids.
Sincerest apologies if I offended any native Foxish speakers out there.
Solo per filologia schulziana, correggo Michele Serra sul fatto che la battuta “Oggi ho preso 120 decisioni. Tutte sbagliate” da lui attribuita a Charlie Brown, sia in effetti di Snoopy” —Luca Sofri
… Chi conosce il Grande Fratello e il resto del parentado televisivo sorto nella sua scia sa che quel programma ha cambiato la nostra società più di venti Finanziarie. Prima dell’apparizione di De Mol persisteva un timido legame fra il merito e la celebrità, fra la fortuna e la gloria. Se non nella vita reale, almeno in tv, dove per diventare famoso dovevi sapere in quale giorno mese anno era nato Giosuè Carducci, o quanti fagioli bollivano nella pentola della Carrà. Il Grande Fratello ha invece sancito che per diventare qualcuno potevi continuare a essere nessuno, purché un nessuno capace di stare davanti alle telecamere con una certa dose di spontaneità e una, più elevata, di caricaturale grettezza. Solo così il pubblico sarebbe riuscito a riconoscersi in te senza provare invidia.
Mi spiace per De Mol, ma oltre è impossibile andare. Persino una gara di rutti fra posteggiatori abusivi travestiti da fagiani rappresenterebbe un passo indietro, verso il ritorno al merito e alla competenza. E poi temo che l’abbia già brevettata Bonolis.
Massimo Gramellini (da leggere tutto)
Siccome l’uomo impara dai suoi errori, questa volta Berlusconi ha detto: insieme agli affari miei devo fare anche qualcosa d’altro, qualcosa che mi tenga alto il consenso.
Per esempio: devo farmi il decreto salva-premier? E insieme ci metto l’esercito nelle strade, che così tutti si sentono più sicuri. Devo farmi una legge per imbavagliare le intercettazioni? E insieme ci metto una bella tessera alimentare per i pensionati al minimo. Devo resuscitare il lodo Shifani? Potrei aggiungerci l’eliminazione di un campo zingari o una tassa contro i petrolieri, entrambe categorie che stanno sulle palle a tutti.” —Alessandro Gilioli: Il governo Berlusconi spiegato a mio figlio (via mau)
… e che lo lascino stare non solo quelli che stanno a sinistra, come ricorda giustamente Mario Cervi, ma pure tanti che oggi si posizionano in una cosiddetta destra (non quella del maestro di giornalismo), e magari scrivono sullo stesso giornale fondato nel 1974 dallo stesso Montanelli.
Stasera mi sono svegliato, ho acceso la tv e ho visto piazza Duomo a Milano piena di gente festante per la vittoria dell’Italia. Chi è arrivato in finale con noi?
Il lancio dell’iPhone non sarà una Waterloo per la Tim, però assomiglia a una campagna di Russia o a una Lipsia.