Chi legge qui sa che questo è un blog pochissimo “blogghico”, nel senso almeno dello stile dei blog che si vorrebbe più “personale”, ma - diciamo qui a Roma - quando ce vo’ ce vo’ e allora ecco a voi qualche riga di dubbioso piagnisteo. Magari domani troverò qualcosa d’altro su cui postare, ma intanto mi sembra di essere in panne, con le vele che afflosciate - come peraltro tutto il giornalismo internazionale, per non parlare di quello nostrano.
No, forse non ce la facciamo a tirarci su per i capelli. - Queste parole di Mario Tedeschini Lalli si applicano anche al mio silenzio di questi ultimi mesi
Perché il mio sindaco si chiede se io abbia mai usato ecstasy??? Comunque non saprò mai la risposta: ho smesso da tempo di installare applicazioni come questa su Facebook.
Come non si aiuta l'informazione
O con le leggi e i contratti italiani oppure come ha deciso di fare Sarkozy in Francia: “The French state will help provide free newspaper subscriptions to teenagers for their 18th birthdays, President Nicolas Sarkozy announced Friday. But the bigger gift is for France’s ailing print media”.
Ecco, sì, brava, You Tube serve proprio a questo... :(
Gelmini, a sorpresa, su YouTube: ecco le seconde materie per la maturità
Vale il titolo o vale il testo?
Dal Corriere delle Alpi di ieri:
Titolo: “Indagato un capo scout per la morte di Jacopo”
Testo: “Ora che gli investigatori hanno sentito tutti i ragazzi, invieranno una relazione al magistrato. Che, a quel punto, deciderà se procedere o meno con le accuse di omicidio colposo nei confronti dei due capi scout”
Ecco che cosa può accadere quando un capo della Digos si mette a scrivere un blog invece di fare il poliziotto. Ma forse il test di Roshak è un nuovo sistema segreto di indagine di cui noi comuni mortali non possiamo sapere nulla… La cosa bella è che anche i suoi commentatori si adeguano e lo copiano.
Si può anche non sapere che si scrive Rorschach, signor Nicolò D’Amico, e tutti possono commettere errori di battitura (non è questo il caso). Ma sa com’è: al giorno d’oggi esistono strumenti - di cui pochi conoscono l’esistenza, lo so - come i motori di ricerca o Wikipedia che le avrebbero dato la risposta giusta in pochi secondi.
Buon 2009!
Non ho mai visto un’integrazione a livello di sistemi tra due aziende acquisite da una terza (è così che è successo vero?) così veloce. Complimenti agli IT di entrambi ;) - Andrea Pia un po’ ironico sul caso Alitalia
Il ritorno di Maus
Pensavo di averlo perduto e un po’ lo rimpiangevo, ora scopro con piacere che a novembre, più di due anni dopo la “scomparsa”, Maurizio Stoppa ha ripreso a scrivere (e soprattutto disegnare) sul suo blog.
Una sorta di "haiku" aziendale
Riunioni si susseguono a riunioni
nessuno ascolta
nulla da dire
Davide Storni su Bloom
Le grandi ronfate di Google Alert
Dopo aver dato varie possibilità di salvezza a Google Alert, ho deciso di cancellarlo ieri, giorno di Natale del 2008, quando mi ha inviato l’avviso di una pubblicazione avvenuta il 26 settembre 2006 (avvenuta su un blog che Google indicizza da anni e dal quale avevo già ricevuto segnalazioni più recenti)
Grazie Luca (non c’è nulla da vantarsi, ma anch’io fino a oggi non avevo sentito parlare delle Luci Della Centrale Elettrica)
Come 26 anni fa
È proprio vero che su Facebook si può trovare (quasi) di tutto: qui, per esempio, quasi 120mila persone, per la maggior parte argentine (I suppose), continuanto a sostenere che le Falkland - Malvinas sono isole argentine. Per fortuna, a differenza dei generali argentini del 1982, non hanno deciso di dichiarare guerra al Regno Unito.
Allah o Tuhan?
Gli auguri di Natale di Mario Tedeschini Lalli.
Sarò inevitabilmente più banale: grazie e buone feste anche a te :)
Da questa mattina è online il nuovo sito del Gazzettino (il giornale in cui lavoro). Un grande in bocca al lupo ai tre amici che lo creeranno di giorno in giorno: Antonello, Beatrice e Marco.
Ieri, 17 dicembre, me la sono trovata nella buca delle lettere.
Naturalmente la lettera è stata spedita come “posta prioritaria”, visto che non c’è altro modo per farlo. Quello che non potete sapere finché non lo scrivo è che la lettera è stata spedita direttamente dall’ufficio postale di Usseglio, che due settimane fa non era isolato come in questi giorni, e che sulla busta non c’è il francobollo ma uno di quei codici a barre bidimensionali che immagino abbiano al loro interno tutto l’indirizzo (corretto, ho verificato) per un processamento più veloce.
Capisco che ci voglia ancora un anno per completare l’Alta Velocità da Torino a Milano, ma credo che anche usando un vagone postale agganciato a un treno regionale e anche essendo buonissimi e ricordandoci che lunedì 8 era festivo non ci sarebbero stati problemi a consegnare la busta il 9 dicembre (e stiamo parlando comunque di tre giorni lavorativi). Certo che se poi mi stupisco che stia aspettando dei libri spediti il 28 novembre, vuol dire che non ho proprio capito nulla dalla vita: dovrei semplicemente rassegnarmi, esattamente come mi pare stiano facendo tutti. - Maurizio Codogno






